Allegato5

MODALITA’ DI EROGAZIONE DEGLI INCENTIVI

 

1            L’articolo 9 del decreto legge 30 dicembre 2004, n. 315, convertito, con modificazioni, dalla 28 febbraio 2005, n. 21, affida alla CDP l’erogazione delle risorse del fondo di cui all’articolo 38, comma 6, della legge n. 166/2002. Le modalità di erogazione, disciplinate con apposita convenzione tra il Ministero e la CDP, sono qui di seguito illustrate.

I soggetti che, al termine delle procedure descritte nella presente circolare, siano stati  individuati dal Ministero come beneficiari degli incentivi previsti dall’art. 38 della citata legge, dovranno avanzare apposita istanza alla CDP, utilizzando il modello che sarà reso disponibile sul sito internet della stessa, al fine di ottenere l’erogazione di quanto attribuito a ciascuno di essi.

Nell’istanza il soggetto beneficiario dovrà manifestare l’opzione tra:

a) l’erogazione pluriennale (quindicennale) del contributo;

b) l’erogazione dello stesso in un'unica soluzione, mediante attualizzazione dell’importo in uno specifico prestito.

 

1.1 Erogazione pluriennale.

 

L’erogazione del contributo avviene in due soluzioni annuali, per quindici anni, entro il mese successivo alla messa a disposizione di CDP delle risorse (30 giugno e 31 dicembre).

Le erogazioni sono subordinate all’acquisizione del provvedimento ministeriale di assegnazione delle risorse e dell’atto d’obbligo o della convenzione, nonchè all’autorizzazione rilasciata di volta in volta dal Ministero.

 

1.2 Erogazione in unica soluzione (prestito).

 

Qualora il soggetto beneficiario opti per l’erogazione in unica soluzione, si dovrà procedere all’attualizzazione dei contributi attraverso un finanziamento. Di seguito sono descritte le fasi in cui si articola la relativa procedura e le condizioni generali dei prestiti.

 

1.2.1 Istruttoria e affidamento.

 

La CDP, sulla base dell’istanza del soggetto beneficiario, del provvedimento ministeriale di assegnazione delle risorse e dell’atto d’obbligo o della convenzione, procede all’“affidamento” del beneficiario da parte del Consiglio di Amministrazione ovvero dell’Organo delegato dal Consiglio medesimo.

L’affidamento è comunicato al soggetto beneficiario mediante l’invio, via telefax, della “Comunicazione di fine istruttoria” con la quale la CDP richiede la documentazione necessaria per il perfezionamento del contratto di prestito, che consiste nella proposta contrattuale e nell’atto di delega all’incasso.

 

1.2.2. Perfezionamento del contratto.

 

Ottenuto l’affidamento, il soggetto beneficiario deve inoltrare alla CDP, preferibilmente mediante telefax, entro 21 giorni effettivi dalla data di ricevimento della “Comunicazione di fine istruttoria” (il momento dell’acquisizione da parte della CDP del rapporto di ricezione positivo del telefax rileva ai fini del computo del termine di 21 giorni), la seguente documentazione:

a.      la proposta contrattuale, per la quale deve essere utilizzato il modello predisposto e reso disponibile sul sito internet della CDP correttamente compilato e sottoscritto;

b.     l’atto di delega all’incasso, rilasciato ai sensi dell’art. 4, comma 177, della L. n. 350/03, come modificato dall’art. 16 della L. n. 39/05, redatto utilizzando il modello reso disponibile sul sito internet della CDP (ai fini del perfezionamento del contratto di prestito, l’atto di delega all’incasso deve essere accettato dal Ministero, secondo le modalità previste nello stesso modello).

La proposta contrattuale non può e non deve essere modificata, deve essere completata mediante la mera compilazione degli spazi appositamente predisposti e sottoscritta dal soggetto munito dei necessari poteri di firma.

In seguito all’accertamento della regolarità della documentazione contrattuale, il funzionario incaricato dalla CDP, munito della necessaria delega ad negotia, provvede a sottoscrivere il contratto per accettazione da parte della CDP.

Il contratto di prestito, completo del relativo piano di ammortamento, viene inviato al Ministero e al soggetto beneficiario mediante telefax, al recapito indicato da quest’ultimo nel contratto.

Il momento dell’acquisizione da parte della CDP del rapporto di trasmissione positivo del telefax al soggetto beneficiario sancisce il perfezionamento del contratto.

Successivamente, entro i termini stabiliti in contratto devono essere inviati per posta gli originali dell’atto di delega all’incasso e, in doppia copia, della proposta contrattuale.

Una volta ricevuti i documenti in originale, la CDP provvede a restituire un originale del contratto sottoscritto per accettazione.

 

 

 

1.2.3. Condizioni generali dei prestiti.

 

1.2.3.1. Ammortamento.

 

I prestiti, di durata quindicennale, sono a rate semestrali, costanti (metodo francese), posticipate, con applicazione del tasso fisso praticato, al momento della stipula, sui prestiti quindicennali della gestione separata della CDP.

L’ammortamento dei prestiti decorre dal 1° gennaio dell’anno successivo alla conclusione del relativo contratto, ovvero dal 1° luglio per i contratti conclusi nel primo semestre dell’anno.

 

1.2.3.2. Atto di delega all’incasso.

 

Con l’atto di delega all’incasso, il soggetto delega irrevocabilmente la CDP ad incassare, per suo conto e in sua vece, dal Ministero le somme spettanti a titolo di contributi, necessarie al rimborso del capitale e degli interessi del prestito.

 

1.2.3.3. Provvedimento ministeriale di assegnazione delle risorse e delega all’incasso: atti definitivi.Ove tra la data del provvedimento provvisorio di determinazione degli incentivi e la data di accensione del prestito (attualizzazione) con CDP siano intervenute modifiche nei tassi di interesse, l’Amministrazione provvederà a rideterminare il contributo pluriennale al fine di non modificare il valore degli incentivi spettanti.

Il provvedimento ministeriale e le relativa delega all’incasso trasmessi ai fini del perfezionamento del contratto devono essere riprodotti, pena la non erogabilità dei prestiti, nei casi in cui i piani di ammortamento prevedano, a causa del tasso praticato al momento del perfezionamento, rate di importo superiore agli importi originariamente contenuti nei predetti atti.

 

1.2.3.4. Erogazione e interessi di preammortamento.

 

L’erogazione dei prestiti viene disposta dalla CDP entro i 15 giorni lavorativi successivi all’inizio dell’ammortamento.

E’ facoltà dei soggetti beneficiari richiedere l’erogazione, parziale o totale, dei prestiti in data anteriore all’inizio dell’ammortamento; in tal caso i relativi interessi di preammortamento gravano sugli stessi soggetti beneficiari e sono compensati all’atto dell’erogazione sul capitale da somministrare.

Gli interessi di preammortamento sono calcolati, al medesimo tasso di interesse fisso praticato sul prestito, dalla data dell’erogazione fino al giorno precedente l’inizio dell’ammortamento.

Le erogazioni sono disposte previa autorizzazione del Ministero.

 

1.2.4. Responsabilità per il recupero di somme e per il contenzioso.

 

E’ di esclusiva competenza e a carico del Ministero il recupero di somme, nonché l’eventuale connesso contenzioso, che si rendessero necessari in seguito alla decadenza o revoca, per qualsiasi causa, dai benefici di legge.

La CDP resta dunque estranea ai rapporti intercorrenti tra Ministero e soggetto beneficiario dei contributi in dipendenza dei predetti eventi.